Virus dell'influenza A sottotipo H1N1tratto da http://it.wikipedia.org
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| Il virus dell'influenza A sottotipo H1N1 è un sottotipo di virus di Influenzavirus A. Appartiene alla famiglia delle Orthomyxoviridae. Ne esistono numerose varianti che causano forme influenzali pandemiche negli animali, come la influenza aviaria e la febbre suina. |
Pandemia del 1918
Per approfondire, vedi la voce Influenza spagnola.
Una di queste fu la causa della influenza spagnola che tra il 1918 e il 1919 uccise circa 50 milioni di persone in tutto il mondo e ne infettò 500 milioni. fonte L'influenza del 1918 non ha nulla a che vedere con l'H1N1. L'influenza che infetta l'uomo e i suini è l'influenza C oltre che la A che contagia Uomo, suino, volatile e cavallo. fonte[1] .
Pandemia del 2009
Per approfondire, vedi la voce Pandemia influenzale del 2009. Un sottotipo di febbre suina si è trasmessa da alcune allevamenti di maiali all'uomo nel 2009, portando vittime in Messico[2] e diffondendo la malattia nel mondo [3]. A livello mediatico la febbre suina è stata spesso erroneamente accostata all'epidemia di influenza aviaria che ha avuto inizio a cavallo tra il 2003 e il 2004 nel Sud-Est asiatico, il cui virus però era di tipo A H5N1.
Trasmissione
Come per l'influenza stagionale, le trasmissione da persona a persona si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva trasportate starnuti o colpi di tosse di persone infette, per mezzo del contatto con materiali o superfici infette.
Sintomi
I sintomi dell'influenza sono febbre improvvisa, di norma superiore a 38 °C, e manifestazioni respiratorie (tosse, mal di gola, raffreddore) associati ad almeno uno dei seguenti sintomi: mialgia ed artralgia, letargia e mancanza di appetito. Alcune persone colpite dal virus hanno anche riferito di mal di gola, nausea, vomito e diarrea (in particolare nei bambini) mal di pancia.
Prevenzione
È possibile diminuire il rischio di infezione adottando una serie di comportamenti: Lavare le mani accuratamente e più volte al giorno. In particolare dopo aver tossito, starnutito o essersi soffiato il naso Quando si tossisce o si fa uno starnuto è bene tenere un fazzoletto di carta davanti a naso e bocca Dopo aver usato un fazzoletto di carta gettarlo e lavarsi accuratamente le mani Usare mascherine igieniche in caso di malattia o assistenza di persone malate Mantenere pulite le superfici Vaccino: il Ministero suggerisce il vaccino per le principali categorie a rischio (donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza; persone di età compresa tra più di 6 mesi e i 17 anni con malattie croniche; bambini tra i 6 e i 24 mesi nati pretermine; adulti di età inferiore ai 65 anni con malattie croniche; personale sanitario e sociosanitario [4])
Terapia attualmente conosciuta
La terapia specifica attualmente ritenuta più efficace è l'assunzione dell'antivirale Oseltamivir, farmaco distribuito da Hoffmann-La Roche con il nome di Tamiflu, in alternativa si può utilizzare il Zanamivir; tuttavia sono stati riscontrati dei casi di resistenza a questo principio attivo. Vengono anche somministrati come terapia sintomatica degli antipiretici a base di paracetamolo.
Note
- ^ 1918 Influenza: the Mother of All Pandemics
- ^ Febbre suina, allarme dagli Stati Uniti «Forse tardi per fermare l'epidemia»
- ^ 2009 H1N1 Flu (Swine Flu)
- ^ ministerosalute.it
Collegamenti esterni
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